Festival delle Neuroscienze

Festival delle Neuroscienze

L’intelligenza umana e l’intelligenza artificiale. Neuroscienze, Fisica, Tecnologia e Filosofia a confronto.

Il Festival delle Neuroscienze si terrà nei giorni 1 e 2 giugno 2024 nella suggestiva cornice del Castello Guidi di Poppi (Arezzo), sostenuto dalla Clinica di Riabilitazione Toscana Spa (CRT), dalla Fondazione Gianfranco Salvini, Regione Toscana e Corriere della Sera.

Esso è stato concepito su iniziativa di Alessandro Rossi, professore di Neurologia e di Fisiologia Umana dell’Università̀ di Siena: “intelligenza e creatività sono inseparabili benchè non siano la stessa cosa. Tutti noi abbiamo conosciuto persone apparentemente brillanti ma aride. La creatività esige la capacità di abbracciare il futuro con le sfide e le opportunità che con esso si presentano”.

Il Festival delle Neuroscienze è un evento a carattere divulgativo ideato per dare alle Neuroscienze una collocazione centrale nell’agenda della società contemporanea, aggiornare l’opinione pubblica sui risultati ottenuti dalla ricerca scientifica, recuperare un dialogo equilibrato e costruttivo tra le conquiste della scienza e della tecnologia, quale “l’intelligenza artificiale”, gettare un solido ponte culturale tra le discipline diverse che studiano il cervello, il comportamento umano, i suoi valori e i sui rapporti con la realtà.

Il Festival delle Neuroscienze non ospita confronti tra opinioni ma tra acquisizioni scientifiche e ipotesi. Queste ultime derivano da un contesto teorico strutturato e dalla possibilità di associare i dati per valutare la probabilità delle interpretazioni. Le opinioni, invece, non richiedono nulla di tutto questo, solo qualcuno che le ascolti. Sono le opinioni che spesso generano i falsi miti e le grandi illusioni della società contemporanea.

Con l’avvento, nel 2010, del progetto globale “Human Connectome” c’è in atto un intenso sforzo per definire l’architettura strutturale e funzionale del sistema nervoso centrale. La conoscenza dettagliata dell’architettura organizzativa e funzionale del cervello è necessaria ma non sufficiente per spiegare la natura delle nostre funzioni mentali. Benché vi sia un ampio consenso sul principio che le funzioni mentali rientrino nel dominio delle scienze naturali e derivino da operazioni del cervello, il reale progresso delle Neuroscienze dipenderà in modo cruciale dagli strumenti concettuali che saranno adottati per studiare i meccanismi che consentono alla materia di far emergere processi immateriali come il pensiero, le emozioni e tutte le nostre complesse attività mentali: è la grande sfida delle Neuroscienze.

Per accettare questa sfida le Neuroscienze devono confrontarsi non solo con i processi elettrochimici classici del cervello ma anche con i processi quantistici che operano nella “profondità” dei neuroni.

Il Festival delle Neuroscienze affronta, quindi, il dibattito tra intelligenza artificiale e l’essere umano, il confronto tra l’intelligenza e la simulazione dell’intelligenza, il pensiero e la simulazione del pensiero, l’empatia e i sentimenti con la simulazione dell’empatia e dei sentimenti, la coscienza con la simulazione della coscienza.

Solo una vita di esperienze, relazioni e analisi critica di esse può sviluppare la crescita dell’individuo usando la sua capacità di pensare e capire, apprendere e memorizzare utilizzando le potenzialità immense dell’analogia e dell’associazione con le emozioni e la spiritualità: in una parola, tutto ciò che fa di noi ciò che siamo e possiamo essere.

Relatori

Alessandro Rossi

Neuroscienze e Fisiologia Umana, Università di Siena

Sergio Bertolucci

Fisica teorica, CERN di Ginevra

Paolo Benanti

Etica della tecnologia, Pontificia Università Gregoriana di Roma e Università di Seattle, USA

Maurizio Corbetta

Neuroscienze, Università di Padova

Matteo Lucchetti

Cyber 4.0 Cybersecurity Competence Center, UE

Emanuela Scribano

Storia della Filosofia, Università Ca' Foscari di Venezia

Simone Rossi

Neuroscienze, Università di Siena

Riccardo Manzotti

Filosofia teoretica, Università IULM di Milano

Loretta Fabbri

Scienze dell’educazione, Università di Siena

Gavina Luigia Giuseppina Cherchi

Scienze dell'uomo e della formazione, Università di Sassari

Marzia Sandroni

Scienze della Comunicazione, LUISS Business School di Roma

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